lunedì 10 aprile 2017

Le visite di Ra presso gli antichi Egizi

Nella sessione che analizziamo oggi, Ra inizia a descrivere la sua antica interazione con il popolo egizio:

1.5 Intervistatore: Potete darmi qualche ulteriore dettaglio sul vostro ruolo con gli Egizi?
Ra: Io sono Ra. L'identità della vibrazione Ra è la nostra identità. Come gruppo, o ciò che voi chiamereste complesso di memoria sociale, abbiamo preso contatto con un popolo del vostro pianeta che voi chiamate Egizi. Altri provenienti dalla nostra densità hanno preso contatto nello stesso periodo con il Sud America, e le cosiddette “città perdute” sono stati i loro tentativi di contribuire alla Legge dell'Uno.

Piramidi Egizie

Innanzitutto, si tratta della prima occasione in cui Ra utilizza l'espressione “complesso di memoria sociale” (social memory complex, da alcuni tradotto anche come “complesso di memoria collettiva”). Con questo termine si intende un gruppo di anime unificate nella propria coscienza e nella propria evoluzione. La formazione dei complessi di memoria sociale è tipica delle prime fasi della densità dell'amore, la 4D – e pertanto avrà luogo in un futuro non troppo lontano della nostra civiltà – mentre nella densità della saggezza, la 5D, è presente una certa variabilità, in quanto alcune anime preferiscono perseguire le vie della saggezza in forma solitaria, mentre altre continuano a formare delle entità collettive. Sia come sia, all'inizio della 6D tutte le civiltà planetarie tornano ad essere dei complessi di memoria sociale e anche Ra, che è parte di questa vibrazione, non fa eccezione. 
Essendo la 6D la densità dell'Unità mi aspetto che oltre ad una generica connessione di gruppo sia presente un costante sforzo di “essere Uno” con le altre entità del gruppo stesso, fino a perdere progressivamente la caratterizzazione individuale. Non è un caso che in alcuni casi Ra parli in prima persona singolare (io) e in altri parli invece al plurale (noi), senza fare apparentemente alcuna distinzione. La separazione fra il singolo e la totalità è per loro inesistente, e questo si applica anche al modo in cui essi ci osservano come complesso planetario; una delle loro frasi più belle è “servire uno è servire tutti”: siccome Ra ci vede come un'unica entità, prestare assistenza ad un singolo essere umano è come prestare aiuto all'umanità intera, e parimenti nuocere ad un singolo essere umano equivale a nuocere all'umanità intera.
Fatta questa doverosa premessa, apprendiamo che Ra ha contattato il popolo degli Egizi (circa 11.000 anni fa, come specificheranno poi), mentre un altro complesso di memoria sociale di 6D ha preso nella stessa epoca contatto con i popoli del Sud America (di questo gruppo ET non viene fatto il nome, forse perché il concetto stesso di nome non ha molto significato per Ra). 
Il riferimento alle “città perdute” non ci aiuta molto nell'identificazione del popolo con cui questo altro gruppo avrebbe preso contatto, anche perché la storia antica del Centro e del Sud America ci è pressoché ignota. Si tratta comunque dei predecessori dei popoli Maya, degli Inca e degli Aztechi, che secondo la storiografia ufficiale sono fioriti millenni dopo, sulle ceneri di civiltà a proposito delle quali purtroppo sappiamo poco o nulla.

Piramidi Sud America

1.5 Ra: Abbiamo comunicato con un'entità che ha udito e compreso, e che era nella posizione di poter decretare la Legge dell'Uno. Tuttavia, i sacerdoti e le persone dell'epoca hanno distorto velocemente il nostro messaggio, privandolo, per così dire, della compassione dalla quale è caratterizzata l'Unità, per via della sua stessa natura: poiché essa contiene ogni cosa, non può detestarne alcuna.

Scopriremo nella successiva sessione che l'entità che ha “udito e compreso” è stata il faraone Akhenaten (ca 1.350 a.C.), che abolirà per un breve periodo il politeismo egizio, per dare spazio all'adorazione di un dio unico, primo caso noto nella religione popolare degli Egizi. Da notare che in questa breve presentazione della sua interazione con gli Egizi, Ra sia passato velocemente a descrivere una fase quasi 10.000 anni più avanti nel tempo. Come avremo modo di scoprire, le attività di Ra nell'antico Egitto sono suddivisibili in 4 fasi fondamentali:
  • ca 11.000 anni fa, breve visita in carne ed ossa per insegnare la Legge dell'Uno in modo diretto. Rapida distorsione dei loro insegnamenti e dipartita dal piano fisico terrestre.
  • ca 11.000-6.000 anni fa, il gruppo di Ra rimane nei piani interni della Terra valutando il modo in cui assistere al meglio gli Egizi, studiandone da vicino la cultura.
  • ca 6.000-4.500 anni fa, aiuto nella costruzione delle piramidi dai piani interni, in modo indiretto.
  • ca 1.350 a.C., ultimo contatto con gli Egizi tramite Akhenaten, contattato per via telepatica.

Aton e Akhenaten

Ra afferma che i sacerdoti di Akhenaten si opposero alla riforma religiosa del faraone stesso, e che pertanto il tentativo di promulgare la Legge dell'Uno non andò a buon fine nemmeno in quell'occasione. La principale distorsione operata dai sacerdoti e dal popolo, tanto nella prima visita 11.000 anni fa quanto nel 1.350 a.C., risiedeva nella separazione che venne artificiosamente creata e mantenuta fra la gente comune e la classe sacerdotale, più “degna” e “vicina agli dèi” rispetto al resto del popolo. 
Questa è una contraddizione diretta rispetto al concetto di Unità: "l'unità contiene ogni cosa" e, pertanto, "non può detestarne [escluderne] alcuna". Creare una distinzione fra il clero ed il popolo comune è uno dei sistemi di controllo più antichi e tuttora radicati nella mentalità religiosa. Ovviamente, è naturale e persino benefico che in una società altamente spirituale esistano delle figure che vengano considerate delle guide, dei saggi o degli insegnanti da prendere come liberi punti di riferimento; è invece altamente nefasto il caso in cui tali “guide” accedano a dei privilegi in virtù della loro stessa posizione, o inizino ad essere invischiati nelle questioni di potere. Non ho bisogno di sottolineare quanto tuttora questa realtà sia tristemente presente nella nostra civiltà contemporanea. Considerando il modo in cui la civiltà egizia ha fecondato tutte le successive culture, in primis quella greco-romana da cui noi discendiamo, è in questi primi episodi di "tradimento" del puro ideale dell'Uno che possiamo far risalire buona parte del nostro rapporto conflittuale con la religione istituzionalizzata.

1.5 Ra: Quando non siamo stati più in grado di avere dei canali adeguati attraverso i quali enunciare la Legge dell'Uno, ci siamo tolti dalla posizione ipocrita nella quale eravamo stati piazzati. E altri, diciamo, miti ed altre conoscenze aventi maggiormente a che vedere con la polarità e con gli elementi del vostro complesso vibratorio, hanno preso di nuovo il sopravvento in quel particolare complesso sociale.

La posizione “ipocrita” nella quale il gruppo di Ra era stato piazzato consisteva nel fatto che, pur predicando da millenni un messaggio di Unità ed uguaglianza fra gli esseri viventi, essi avevano finito per essere ripetutamente adorati come dèi, non solo nella loro prima visita in carne ed ossa ma anche subito dopo la morte di Akhenaten tramite il ritorno al politeismo, con il dio Amon-Ra che venne messo di nuovo a capo del pantheon egizio. Sebbene tale risultato non fosse desiderato, essi si trovarono in una situazione contraddittoria, da loro definita “ipocrita”. Da quel momento Ra sarà molto più cauto nella valutazione delle azioni da intraprendere, e sospetto che non tenterà più contatti diretti con la popolazione, e meno che mai con figure in posizione di potere.


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Per chiudere, non mi sembra affatto un caso il fatto che il gruppo scelto per il contatto nel 1981 fosse un gruppo relativamente umile ed anonimo, per quanto spiritualmente molto avanzato. Ciò è senz'altro parte dell'approccio più cauto e “dal basso” che Ra cerca di utilizzare in quest'epoca per assistere il nostro pianeta, per cercare di rimediare alle distorsioni create diversi millenni fa.

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