domenica 15 gennaio 2017

L'Universo Olografico: Come in Alto, Così in Basso

Uno dei più antichi princìpi spirituali, presenti ad esempio nell'opera di Ermete Trismegisto, maestro di sapienza ritenuto essere il leggendario autore del Corpus Hermeticum, è quello secondo il quale "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso", ovvero il principio di corrispondenza fra il microcosmo e il macrocosmo. Per usare le esatte parole attribuite ad Ermete all'inizio delle Tavole Smeraldine:

"Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa Una. E poiché tutte le cose sono Una e provengono da Una, per la mediazione di Una, così tutte le cose sono nate da questa cosa Unica mediante adattamento"

Ermete Trismegisto
Ermete Trismegisto

Questo massima, considerata per molto tempo unicamente dal punto di vista sapienziale e metaforico (ad eccezione delle tradizioni iniziatiche che hanno continuato a trasmettere e a vivere tale principio), è ritornata prepotentemente al centro del dibattito sulla natura della realtà grazie alle recenti scoperte della fisica quantistica. Uno dei massimi scienziati che hanno dedicato la loro vita all'argomento, David Bohm, ha paragonato la realtà ad un ologramma, da lui definito olomovimento per sottolinearne la natura dinamica e mutevole. In un ologramma, ogni minuscola porzione contiene in sé, paradossalmente, l'intera figura. Una possibile metafora è quella dello specchio: se rompiamo uno specchio in numerosi piccoli frammenti, ciascun frammento non riflette solo una parte dell'immagine originaria, ma ne trasmette l'interezza.

David Bohm
David Bohm

Un'altro ricercatore che ha dedicato la sua vita allo studio della natura olografica della realtà è stato Karl Pribram, medico e professore universitario, che ha sviluppato insieme a Bohm il cosiddetto modello olonomico del cervello, secondo il quale le informazioni e i ricordi memorizzati nel nostro cervello non sarebbero localizzati a livello dei singoli neuroni, ma sarebbero piuttosto il risultato di pattern d'onda interferenti, il che spiegherebbe la capacità del nostro cervello di riuscire ad immagazzinare un'enorme quantità di informazioni in uno spazio relativamente piccolo.

Karl Pribman
Karl Pribman

La spiegazione in parole semplici del lavoro di Bohm e Pribram, unita ad un gran numero di altre evidenze fornite da altri ricercatori, è presente nell'ottimo libro di Michael Talbot intitolato Tutto è Uno. L'ipotesi della Scienza Olografica (titolo originale: The Holographic Universe), consigliato a chiunque voglia acquisire una conoscenza più approfondita sull'argomento.

Tutto è Uno - Michael Talbot

Un testo spirituale contemporaneo che fornisce una identica descrizione della realtà è La Legge dell'Uno, alla quale questo blog è dedicato. In essa il cosmo è paragonato ad un ologramma del quale noi siamo parte integrante. Esattamente come avviene in un ologramma, all'interno di noi stessi, e più precisamente della nostra coscienza, alberga paradossalmente l'interezza della creazione. Questo principio porta con sé delle conseguenze molto importanti: ogni volta che osserviamo un avvenimento o una persona che tendiamo a disapprovare, possiamo ricercare al nostro interno quella stessa esperienza o persona, dal momento che in noi stessi è presente il Tutto, incluso ciò che riteniamo non essere parte della nostra identità. In questo modo possiamo imparare a conoscere, ad accettare e ad integrare in noi stessi quello che inizialmente rifiutavamo (senza necessariamente approvare ogni tipo di comportamento o idea). Riscoprendo in noi stessi e negli altri l'interezza dell'universo possiamo giungere ad una nuova dimensione di rispetto, gratitudine e consapevolezza nei confronti dell'esistenza, riconoscendo il Divino in ogni manifestazione apparentemente separata della realtà, inclusi noi stessi.

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