domenica 26 febbraio 2017

Chi è Ra?

Così come nella precedente domanda che cos'è la Legge dell'Uno, anche in questo caso è possibile rispondere in almeno due modi:

1) IL DIO RA NELL'ANTICO EGITTO


Nell'antico Egitto, Ra era venerato come dio del Sole, re degli dèi e leader supremo del pantheon egizio. Le divinità solari erano tenute in enorme considerazione fra la popolazione egizia, per via dell'osservazione che è dal Sole e dal suo calore che provengono la vita e la prosperità. Era pertanto presente una radicata venerazione nei confronti del disco solare, al quale il dio Ra veniva associato. Addirittura, si hanno testimonianze dell'adorazione di diversi aspetti di Ra corrispondenti alle diverse fasi che il Sole assume durante il giorno (c'era ad esempio un aspetto di Ra che veniva adorato all'alba, uno che veniva adorato a mezzogiorno ed uno al tramonto).



Ra antico egitto dio
Il dio egizio Ra rappresentato con il disco solare

Secondo le credenze egizie, Ra viaggiava su due barche solari: una barca del mattino e una barca notturna, dove egli si muoveva accompagnato da diverse divinità. Alle diverse fasi del viaggio di tale imbarcazione corrispondevano le diverse fasi del giorno e della notte, che a loro volta corrispondevano metaforicamente alle diverse fasi del viaggio dell'anima. Durante il giorno, Ra faceva pertanto sorgere il Sole, lo accompagnava fino al suo zenit e lo conduceva infine verso il tramonto; queste diverse tappe possono essere viste come simboli della nascita, della crescita fino alla maturità e della successiva morte dell'essere umano. Durante la notte, la barca notturna di Ra attraversava l'oltretomba, fino a vincere metaforicamente la morte e risuscitare vittorioso all'alba.

Ra sulla barca solare

Sebbene gli studiosi non siano concordi su questo aspetto, in tale simbologia è chiaramente riscontrabile un riferimento alla reincarnazione, che era probabilmente una credenza piuttosto diffusa fra i sacerdoti e gli iniziati ai misteri dei templi egizi, ma che non aveva certamente un grande seguito fra la popolazione. Ciò non deve sorprendere, in quanto una delle caratteristiche della religione egizia, come avremo modo di vedere, era la separazione fra le credenze essoteriche (letterali, riservate al popolo) e quelle esoteriche (simboliche, riservate agli iniziati). Uno dei simboli più interessanti legati a Ra è quello del cosiddetto 
occhio di Ra, segno di illuminazione spirituale e legato secondo molte tradizioni esoteriche alla simbologia del terzo occhio e all'attivazione della ghiandola pineale. Curiosamente, gli scienziati moderni hanno riscontrato all'interno della ghiandola pineale la presenza di strutture simili a coni e bastoncelli, le componenti principali dell'occhio necessarie alla vista, a ulteriore conferma delle avanzatissime conoscenze da cui erano caratterizzate le antiche civiltà, spesso raggiunte per via intuitiva o tramite quella che oggi chiameremmo canalizzazione, e poi tramandate per via iniziatica.



Occhio di Ra
L'occhio di Ra

2) IL COMPLESSO DI MEMORIA SOCIALE RA (ENTITÀ CANALIZZATA):

Ra è anche il nome di una delle più famose entità canalizzate della storia moderna. In particolar modo, le canalizzazioni svoltesi con Ra dal 1981 al 1984 grazie al lavoro del gruppo L/L Research hanno dato origine alla famosa serie di libri della Legge dell'Uno, dalla quale deriva il nome di questo blog. 



Ra Material Carla Rueckert
Carla Rueckert mentre sta per canalizzare Ra

Ra descrive sé stesso come un "
complesso di memoria sociale", ovvero un'entità formata da milioni di anime che condividono una coscienza comune, provenienti da una dimensione superiore rispetto alla nostra, più precisamente da quella che Ra definisce la sesta densità (nel sistema di Ra noi ci troviamo nella terza densità, a cavallo del passaggio nella quarta)Possiamo dunque già notare un'importante differenza rispetto alla religione egizia, in quanto il Ra canalizzato da L/L Research non è un'entità singola e non si presenta all'umanità per essere venerato, ma solamente per offrire informazioni spirituali, definendosi "un umile messaggero della Legge dell'Uno". La legge dell'Uno corrisponde all'insegnamento secondo il quale "tutto è Uno, e quell'Uno è amore/luce, luce/amore, l'Infinito Creatore", come viene discusso in profondità in questo articolo


Già nella prima sessione del contatto apprendiamo quale sia il legame che intercorre fra l'antica credenza nel dio Ra ed il Ra canalizzato da L/L Research: il gruppo extraterrestre Ra, originario del pianeta Venere (dove essi hanno vissuto la loro terza densità milioni di anni fa, e che oggi è disabitato) aveva in effetti già interagito con l’umanità ai tempi dell'antico Egitto, a partire da circa 11.000 anni fa, partecipando nei millenni successivi anche alla costruzione delle piramidi, che non sono tombe ma strutture utilizzate per l’iniziazione e per la guarigione. 


Sfortunatamente, gli antichi abitanti dell’Egitto hanno molto presto distorto gli insegnamenti del gruppo di Ra, riservandoli solo alle classi sociali più elevate e costringendo il gruppo a lasciare la Terra, dopo che essi ebbero constatato che i loro insegnamenti, aventi a che fare con l’Unità fra tutti gli esseri viventi, non erano più desiderati. Si iniziò infatti ad instaurare un sistema religioso gerarchico nel quale l'entità "Ra", ormai divinizzata, ha assunto un ruolo predominante. Questa era l'esatta antitesi rispetto all'obiettivo che il gruppo di Ra si era prefissato, ovvero quello di favorire l'evoluzione collettiva dell'umanità a partire dalla popolazione egizia, che in quel particolare periodo aveva generato una chiamata a livello della sua coscienza collettiva per essere assistiti nella comprensione dell'universo e dell'evoluzione spirituale.


Ra Egitto Alieni Extraterrestri
L'interno di un tempio egizio. Prova di contatti ET?

L’insuccesso del primo intervento di Ra era dovuto principalmente al fatto che essi scelsero di effettuare un contatto diretto, presentandosi "in carne ed ossa" agli esseri umani e limitandosi a "predicare" la loro filosofia. Questo determinò la forte tendenza da parte degli Egizi ad adorarli come dèi, cosa assolutamente in contraddizione con la filosofia del gruppo di Ra. D’altro canto, il modo stesso in cui Ra esponeva i suoi concetti ha certamente generato diverse incomprensioni dovute al gap concettuale fra le semplici credenze degli Egizi e la complessità della filosofia di Ra. Per questo motivo, finito tale contatto, il gruppo decise di monitorare strettamente le attività della Terra per comprendere meglio il nostro comportamento e la nostra psicologia, in attesa di una nuova possibilità di contatto, che permettesse loro di rimediare alle distorsioni che la loro filosofia aveva subito.



Tale possibilità di contatto, questa volta attraverso la canalizzazione, si presentò proprio nel 1981, grazie al fatto che finalmente essi trovarono un gruppo ben sintonizzato e con le conoscenze preliminari necessarie per comprendere la loro filosofia. Per evitare ulteriori incomprensioni, questa volta il gruppo di Ra decise di adottare un format di tipo domande/risposte, per essere sicuri di non fare salti concettuali troppo grandi fra una informazione e l’altra. Se tale contatto è considerato di elevatissima qualità, dunque, ciò è dovuto non solo all’elevazione spirituale del gruppo di Ra ma anche e soprattutto alla profondità e all’intelligenza delle domande che venivano poste. Durante tutte le sessioni, Don Elkins ebbe ruolo di "intervistatore", Carla Rueckert il ruolo di "canale" in stato di trance e Jim McCarty il ruolo di meditatore e di trascrittore del materiale al termine di ogni sessione. I dettagli dei messaggi di Ra possono essere trovati negli articoli di approfondimento del blog. Vi consiglio in particolar modo di controllare regolarmente la pagina degli approfondimenti


Un'altra versione dell'occhio di Ra

CURIOSITÀ STORICA:

Secondo la storiografia ufficiale insegnata nelle scuole e nelle università, la storia del popolo egizio avrebbe avuto inizio all'incirca 3.000 anni prima della nascita di Cristo, grazie all'unione delle popolazioni che si erano raccolte attorno al corso del Nilo a formare un'unità politico-religiosa. Tuttavia, le informazioni fornite da Ra e da molti altri materiali canalizzati, ad esempio i readings di Edgar Cayce, fissano l'origine della civiltà e della religione egizia diversi millenni prima. Nel riscontrare questa divergenza, mi sono imbattuto in quello che ritengo essere un autentico paradosso della ricerca storica: si potrebbe infatti ingenuamente pensare che le datazioni storiche ufficiali siano basate sulla fedele trasposizione dei racconti forniti dagli antichi storici che, pur potendo certamente commettere degli errori, erano senza dubbio molto più vicini di noi ai fatti per poter fornire delle informazioni relativamente affidabili. Invece, con mia grande sorpresa, ho scoperto che tutto il mondo accademico bolla sostanzialmente come "favole" gran parte di tali resoconti, che invece indicano spesso un'origine assai più remota della civiltà egizia. In particolare, Manetone sostiene che l'Egitto sia stato governato da faraoni umani per circa 5.000 anni, che erano stati tuttavia preceduti da numerosi regni di dèi e semi-dèi, per un totale di circa 25.000 anni di storia! 


Qualsiasi interpretazione si voglia dare a questa discrepanza, è innegabile il fatto che esistano elementi storici che possono essere usati per confermare un'origine molto più remota della civiltà egizia. L'atteggiamento prettamente illuministico secondo il quale le liste dei "regni" di dèi e semi-dèi siano da cancellare con un colpo di forbice solo perché non in armonia con il paradigma attuale, senza magari cercare di comprendere che cosa si celi dietro a tali affermazioni, è uno dei segni di quanto sia limitato il paradigma attualmente in voga. Nello scrivere questo articolo mi sono ulteriormente reso conto di quanto sia affascinante lo studio delle popolazioni antiche e di quanto poco conosciamo in realtà di esse. Alcuni pezzi del puzzle mancanti possono anche essere trovati nei testi canalizzati di elevata qualità, come ho già avuto modo di illustrare nella serie di articoli su Atlantide.

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