domenica 29 gennaio 2017

Atlantide: la Realtà di un Mito – Parte I

Abbiamo tutti sentito parlare della leggendaria isola di Atlantide, tradizionalmente situata "oltre le colonne d'Ercole" ovvero oltre l'attuale stretto di Gibilterra, nell'oceano Atlantico. Diversi studiosi, ricercatori e archeologi alternativi hanno cercato di dimostrare l'esistenza di questo suggestivo continente, senza tuttavia riuscire a riportare alla luce prove definitive della sua esistenza. Da dove ha avuto origine questa leggenda? Atlantide è davvero esistita? Cosa possono dirci le antiche leggende e i moderni testi spirituali al riguardo? Partiamo dal principio...

Atlantide

L'Atlantide di Platone

Il primo riferimento all'isola di Atlantide è presente nei racconti di Platone, secondo il quale essa sarebbe stata un'isola e una civiltà esistente circa 9.000 anni prima del governo di Solone (attorno al 9600 a.C.) che era riuscita nell'impresa di conquistare con la forza diverse parti dell'Europa occidentale e delle coste dell'Africa. La stirpe che regnava sull'isola era originata secondo Platone dall'unione fra Poseidone, il dio del mare, e Clito, una fanciulla dell'isola. Per diverse generazioni Atlantide conobbe abbondanza e prosperità, e venne caratterizzata da splendide architetture e da governi illuminati. Alla fine, tuttavia, gli atlantidei si fecero consumare dal loro egoismo dalla loro bramosia di potere, e gli dèi capeggiati da Zeus decisero così di porre fine alla civiltà di Atlantide, distruggendo l'isola con un terremoto e facendola inabissare nelle acque nel giro di un giorno ed una notte. Un aspetto poco noto e spesso sottovalutato del racconto di Platone, è che egli facesse derivare queste conoscenze su Atlantide dalla testimonianza di Solone, uomo politico ateniese che al termine della sua vita pubblica effettuò un lungo viaggio per il Mediterraneo. Solone, secondo Platone, avrebbe appreso l'antica storia di Atlantide dai sacerdoti egizi presenti a Eliopoli, e a quel tempo sarebbero addirittura esistite delle iscrizioni nell'antico tempio di Sais, in Egitto, che si riferivano esplicitamente a quegli avvenimenti.

I successivi commentatori di Platone si divisero fra chi riteneva Atlantide un semplice artificio retorico utilizzato per illustrare alcune teorie politiche, e altri che difendevano l'esistenza dell'antico continente. Comunque sia, nella tarda antichità classica la storia di Atlantide venne ignorata o persino parodiata, e venne infine del tutto dimenticata durante il medioevo. Sono nei secoli recenti, grazie ad umanisti del calibro di Francis Bacon (autore dell'utopica descrizione della Nuova Atlantide) questo mito è stato resuscitato e riportato nel cuore dell'immaginario collettivo.

Atlantide Platone

L'Atlantide di Edgar Cayce

Il mistico e sensitivo americano Edgar Cayce (1877 – 1945) divenne famoso per essere in grado di raccontare con dettagli sorprendenti fatti storici del passato e del futuro del nostro pianeta, ragione per cui acquisì il soprannome di "Profeta Dormiente". Nelle sue numerose letture dedicate ad Atlantide, egli raccontò che si trattava di un continente enorme che si estendeva dal Golfo del Messico all'imbocco del Mar Mediterraneo. I suoi abitanti erano dotati di una naturale sensitività, attraverso la quale erano in grado di controllare le forze della natura. In modo molto simile a quanto descritto da Platone, ad un certo punto fra gli atlantidei iniziarono a delinearsi due tendenze contrapposte, che diedero vita a due veri e propri gruppi di potere: il primo motivato da interessi egoistici e dalla libertà svincolata da qualsiasi punto di riferimento e il secondo motivato dal desiderio di collaborare con l'Energia Creativa per migliorare la vita dei propri simili. Le entità dedite al cammino positivo vennero chiamate i Figli della Legge dell'Uno, mentre quelle dedite al cammino negativo furono note come Figli di Belial. Quest'ultimo gruppo riuscì a prendere con la forza il controllo del paese. Cayce parlò anche delle avanzatissime tecnologie di cui gli atlantidei erano depositari, tecnologie molto simili a quelle che Nikola Tesla sviluppò secoli dopo, e che sono attualmente soppresse e non disponibili perché l'umanità ne possa godere. L'uso distorto di queste tecnologie, alla fine, fece sì che i figli di Belial ne abusarono al punto da creare degli squilibri insanabili nella parte profonda del continente, determinando così dapprima la disgregazione e infine l'affondamento definitivo dell'isola. Cayce profetizzò anche che i resti di Atlantide sarebbero presto venuti nuovamente alla luce, e di questo parleremo nell'approfondimento successivo.

Nella seconda parte di questo approfondimento illustreremo la storia di Atlantide descritta nei libri della Legge dell'Uno. Leggi qui la Parte II!

Atlantide Sommersa

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